Vivere la natura in verticale in Alto Adige

Arrampicate & Ferrate nelle Dolomiti

Chi ama le arrampicate e le vie ferrate lo sa bene, le immagini delle Dolomiti fanno il giro del mondo! La loro roccia robusta e non scivolosa regala panorami splendidi su verdi vallate e distese di boschi. Gli ampi e torreggianti monoliti offrono sfide davvero speciali per tutti!

Negli ultimi anni, nella regione escursionistica di Plan de Corones, intorno al nostro Berghotel Zirm, sono stati realizzati numerosi percorsi di arrampicata. Gli amanti dell’arrampicata potranno sperimentare in prima persona bellissime pareti di diverse difficoltà!

 

Le più belle vie d’arrampicata della regione:

Prima torre del sella: Diedro Sud Ovest „fessura Trenker“

  • Difficoltà: Max 5
  • Tiri di corda: 6
  • Sviluppo: 200m circa
  • Tempo: ca. 2-3 h
  • Avvicinamento: 0,5 h
  • Discesa: 0,5 h
  • Una via leggendaria tra le Torri del Sella e quasi un “Must DO” per ogni alpinista delle Dolomiti

 

Piz Ciavazes: versante sud “Piccola Micheluzzi“

  • Difficoltà: Max 4+
  • Tiri di corda: 7
  • Sviluppo: ca.250m
  • Tempo: ca.3h
  • Avvicinamento: 0,25h
  • Discesa: 1,25h
  • Classica e appagante via attraverso un’imponente Parete Sud. Sempre facile ma con tratti esposti ed emozionanti.

 

 


Cima Scotoni: versante Sud Ovest “Lacedelli Ghedina”

  • Difficoltà: 6+/A1 ( arrampicata 8- )
  • Tiri di corda: 17
  • Sviluppo: ca.500m
  • Tempo: 6-8 h
  • Avvicinamento: 0,75h
  • Discesa: 1,5h
  • La Classica per eccellenza nel gruppo di Fanes/Tofane. Non facile, ma sempre molto emozionante con passaggi di arrampicata indimenticabili. I primi scalatori, che hanno aperto la via nel 1952, hanno posto lì un monumento

 

3 cime di Lavaredo/ Torre Preuss: versante Nord Est “Fessura Preuss”

  • Difficoltà: Max. 5
  • Tiri di Corda: 10
  • Sviluppo: ca. 250m
  • Avvicinamento: 0,5h
  • Discesa: 1,5h
  • Con questa via, si può parlare di una ”tappa obbligata“ dell’arrampicata libera: uno dei pionieri della filosofia dell’arrampicata libera – Paul Preuss – ha aperto questa impressionante linea di arrampicata nel 1911. Fino ad oggi è considerata una delle grandi “classiche“ delle Dolomiti.

Le più belle vie ferrate della regione:

Via ferrata del Sass de Putia nelle Dolomiti (2.847 m )

  • Difficoltà: via Ferrata facile
  • Punto di partenza: Alpe di Zannes 1.670m
  • Punto di appoggio: Rifugio Genova al Passo Poma 2.301 m
  • Dislivello: salita ca. 1200m , discesa 1200 m.
  • Ferrata: ca. 150m
  • Salita: Alpe di Zannes – Rifugio Genova ca. 2 h – Rifugio Genova -Sass de Putia ca. 2h
  • Discesa: Sass de Putia -Alpe di Zannes ca. 2,5h
  • Via ferrata: ca. 30 minuti
  • Nota: dopo alcuni tornanti ripidi, alla fine di alcuni tratti di arrampicata facile con cavi di acciaio e scalette fisse, si arriva sulla cima del Sass de Putia. Dalla cima si può godere di uno dei panorami più belli della regione

 

Ferrata al Sasso di Santa Croce in Val Badia (2.908 m)

  • Difficoltà: ferrata facile
  • Punto di partenza: Pedraces in Val Badia 1.460 m
  • Punto di appoggio: Ospizio di Santa Croce 2.054 m.
  • Sviluppo: salita ca. 1.100 m , discesa 1.100 m
  • Ferrata: ca. 400 m
  • Salita: impianti – Santa Croce – Sasso di Santa Croce, ca. 4h
  • Discesa: Sasso di Santa Croce- Santa Croce- Stazione a Valle impianti, ca. 3h
  • Via ferrata ca. 2h
  • Note: facile ma con tratti di zone esposte a caduta sassi e passaggi molto esposti.Un’avventura indimenticabile per giovani e meno giovani.

 

 

 

 

 

 

Ferrata sul Paterno nelle Dolomiti – Passo delle Erbe (2.746 m)

  • Punto di partenza: Rifugio Auronzo 2.320 m
  • Punto di appoggio: Rifugio Comici 2.405 m
  • Sviluppo: salita ca. 500 m, discesa ca. 500 m
  • Ferrata: ca. 400 m
  • Salita: Rifugio Auronzo – Rifugio Comici – Monte Paterno ca. 3,5 h
  • Discesa: Monte Paterno – Sentiero delle Forcelle – Rifugio Pian di Cengia – Rifugio Auronzo ca. 3,5 h
  • Ferrata ca. 3 h
  • Note: l’avvicinamento si sviluppa attraverso una serie di gallerie ( lampada frontale obbligatoria – attenzione a possibili tratti ghiacciati nelle Gallerie del Paterno), che attraversano una serie di aperture nella roccia create dallo scoppio di bombe. Dopo due salti di roccia attrezzati e dopo un tratto di ghiaia si arriva al punto più alto. La ferrata diventa un’esperienza spettacolare. Informatevi circa i nostri tour guidati, saremo lieti di organizzarvi un appuntamento con una Guida Alpina qualificata.

 

Via ferrata Roda di Vael (2.806 m)

  • Difficoltà: ferrata difficile
  • Punto di partenza: Passo di Costalunga 1.758 m
  • Punto d’appoggio: Rifugio Paolina 2.125 m, Rifugio Roda di Vaèl 2.280 m
  • Dislivello: salita Passo di Costalunga ca. 1.200 m, Rifugio Paolina ca. 800 m
  • Discesa Passo di Costalunga ca. 1.100 m, Rifugio Paolina ca. 700 m,
  • Ferrata: ca. 400 m
  • Salita: Paolina – Roda di Vaèl, ca. 4,5 h / Passo Costalunga– Roda di Vaèl ca. 5,5 h
  • Discesa: Roda di Vaèl– Passo di Vaiolon – Rifugio Paolina ca. 2 h, Roda di Vaèl– Passo di Vaiolon – Passo di Costalunga ca. 3 h
  • Ferrata: ca. 3 h
  • Note: una ferrata ben segnalata e attrezzata, con una bellissima attraversata della Roda di Vaèl! Mai banale, con tratti di arrampicata, si raggiunge la cima della Roda di Vaèl, con panorami indimenticabili che ripagano della fatica spesa. Questo tour è per scalatori esperti e per arrampicatori non alle prime esperienze - le nostre Guide saranno liete di darvi qualche utile consiglio!